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Welfare DesignerLa figura professionale che progetta il welfare a partire dai bisogni

Metodo

Il metodo in sei fasi

Dal bisogno al cambiamento misurato. Le fasi non sono una sequenza rigida: si sovrappongono, si ripetono e si adattano alla scala dell’intervento, da un singolo servizio a un modello di welfare di comunità.

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    Ascoltare e leggere i bisogni

    Capire il bisogno reale, non quello presunto.

  2. 2
    Mappare risorse e attori

    Chi fa già qualcosa, con quali mezzi e con quali limiti.

  3. 3
    Progettare con le comunità

    Il servizio si costruisce con chi lo gestirà e con chi lo userà.

  4. 4
    Definire modello economico e governance

    Chi paga, chi decide, chi risponde.

  5. 5
    Fissare gli indicatori fin dall’inizio

    Quale cambiamento si vuole generare, e come lo si riconoscerà.

  6. 6
    Accompagnare la realizzazione

    Avvio, monitoraggio, correzioni, rendicontazione.

Come usare il metodo

Ogni fase ha una pagina con le domande guida, gli strumenti più usati, il risultato atteso e le voci dell’enciclopedia che la riguardano. Le domande funzionano anche da sole: in una riunione d’équipe o a un tavolo con i partner aiutano a capire a che punto è un progetto e cosa manca.

La scala cambia la profondità, non la logica. Per ripensare un singolo servizio bastano poche settimane per fase e strumenti semplici; per un welfare di comunità con più enti, ogni fase può diventare un percorso a sé.

Il metodo è descritto nella sezione 4 del profilo professionale ed è la base del quadro delle competenze.