A chi serve
Lo schema è rivolto agli enti che intendono affidare un incarico a un welfare designer: comuni e ambiti territoriali sociali, enti del terzo settore, enti ecclesiastici e congregazioni, fondazioni e altri finanziatori. Serve a definire in modo chiaro, prima dell’avvio, che cosa l’ente chiede, che cosa riceverà alla fine di ciascuna fase e a quali condizioni. La pagina Per gli enti descrive quando la figura è utile e come coinvolgerla.
Come usarlo
Lo schema è una traccia da adattare, non un contratto. Le sezioni che seguono elencano gli elementi che un incarico di welfare design dovrebbe contenere; i testi tra parentesi quadre vanno sostituiti con i dati del caso concreto. La forma giuridica dell’affidamento (incarico professionale, contratto di servizio, inserimento in un partenariato) dipende dalla natura dell’ente e dalle norme che lo regolano: ogni ente verifica lo schema con i propri uffici o con i propri consulenti legali prima di utilizzarlo.
1. Oggetto dell’incarico
[Nome dell’ente] affida a [nome del welfare designer] l’incarico di accompagnare [descrizione sintetica: l’avvio di un nuovo servizio, la riconversione di un servizio esistente, la costruzione di una rete territoriale, un percorso di co-programmazione o co-progettazione].
L’incarico ha per oggetto le attività descritte nel Profilo professionale e riguarda, in tutto o in parte, le sei fasi indicate nella sezione 2. Restano escluse dall’incarico: [attività escluse, ad esempio l’erogazione diretta di servizi, la presa in carico di persone, la rappresentanza legale dell’ente].
2. Fasi e prodotti
L’incarico si articola nelle fasi seguenti. Per ciascuna è indicato il prodotto che il welfare designer consegna all’ente; il prodotto di ogni fase è utilizzabile dall’ente anche se il percorso non prosegue.
| Fase | Attività | Prodotto consegnato |
|---|---|---|
| 1. Ascolto e lettura dei bisogni | Raccolta e analisi dei dati territoriali; interviste e incontri con persone, operatori e amministratori | Documento di analisi dei bisogni |
| 2. Mappatura di risorse e attori | Ricognizione dei soggetti, dei servizi, degli spazi e delle fonti di finanziamento presenti sul territorio | Mappa degli attori e delle risorse |
| 3. Progettazione con le comunità | Laboratori di progettazione partecipata, eventuali tavoli di co-progettazione, prototipi e sperimentazioni | Disegno del servizio e piano di sperimentazione |
| 4. Modello economico e governance | Definizione delle fonti di finanziamento, dei costi, dei ruoli e delle regole decisionali | Piano di sostenibilità e assetto di governance |
| 5. Indicatori | Costruzione della teoria del cambiamento, scelta degli indicatori, rilevazione di partenza | Teoria del cambiamento e piano di valutazione |
| 6. Accompagnamento | Supporto all’avvio, monitoraggio, correzioni, rendicontazione ai finanziatori e alla comunità | Relazioni periodiche e rendicontazione |
Le fasi incluse nel presente incarico sono: [elenco delle fasi]. Le fasi possono sovrapporsi o ripetersi; ogni modifica al percorso è concordata per iscritto tra le parti.
3. Durata e tempi
L’incarico ha durata di [durata], dal [data di avvio] al [data di conclusione]. Il calendario indicativo delle fasi è il seguente: [fase e periodo]. I tempi di ciascuna fase dipendono anche dalla disponibilità dei soggetti da coinvolgere e dei dati da raccogliere: le parti si impegnano a segnalare per tempo gli impedimenti e a concordare le eventuali proroghe.
4. Gruppo di lavoro e referenti
L’ente indica come referente dell’incarico [nome e ruolo], che garantisce l’accesso ai dati, agli uffici e ai soggetti del territorio necessari allo svolgimento delle attività. Il welfare designer indica come proprio referente [nome]. Le parti concordano un calendario di incontri di verifica [periodicità] e le modalità di comunicazione tra un incontro e l’altro.
Qualora l’incarico preveda un gruppo di lavoro più ampio, lo schema indica i componenti, i rispettivi ruoli e i rapporti con eventuali partner dell’ente.
5. Compenso
Il compenso è determinato [a corpo per ciascuna fase, oppure a giornate di lavoro] ed è pari a [importo], oltre a [oneri e spese, se previsti]. Il pagamento avviene [alla consegna del prodotto di ciascuna fase, oppure secondo il calendario indicato].
In coerenza con la Carta dei principi, il compenso non è legato, in tutto o in parte, all’ottenimento di finanziamenti da parte dell’ente, e il welfare designer dichiara prima dell’avvio ogni rapporto con soggetti coinvolti nell’intervento che possa costituire un conflitto di interesse.
6. Dati e riservatezza
Il welfare designer tratta i dati personali di cui viene a conoscenza soltanto per le finalità dell’incarico, nel rispetto della normativa vigente e delle istruzioni dell’ente, che resta titolare del trattamento. Le parti definiscono per iscritto i ruoli ai fini della protezione dei dati e le misure di sicurezza adottate.
Le informazioni riservate dell’ente e dei soggetti coinvolti non vengono divulgate durante e dopo l’incarico, se non nei limiti concordati nella sezione 7.
7. Proprietà e uso dei risultati
I prodotti consegnati nelle singole fasi appartengono all’ente, che può utilizzarli, modificarli e diffonderli liberamente. Il welfare designer può citare l’incarico e i suoi risultati, in forma anonima o con il consenso dell’ente, a fini di documentazione professionale, formazione e contributo agli standard della professione, senza rivelare dati personali né informazioni riservate.
L’ente indica il contributo del welfare designer nei documenti pubblici che derivano dall’incarico, nelle forme concordate.
8. Recesso e sospensione
Ciascuna parte può recedere dall’incarico con un preavviso di [giorni], dandone comunicazione scritta. In caso di recesso, l’ente corrisponde il compenso relativo alle fasi concluse e alle attività svolte per la fase in corso, e il welfare designer consegna i prodotti e i materiali elaborati fino a quel momento.
L’incarico può essere sospeso di comune accordo quando vengono meno, temporaneamente, le condizioni per svolgerlo: [esempi: indisponibilità dei dati, attesa dell’esito di un procedimento, cambiamento degli organi dell’ente].
9. Riferimenti
L’incarico si svolge in conformità ai documenti di riferimento della figura pubblicati su questo portale: il Profilo professionale, il Quadro delle competenze e la Carta dei principi.
Il welfare designer esercita una professione non organizzata in ordini o collegi, ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 4; in conformità all’articolo 1, comma 3, della stessa legge, ne fa espresso riferimento nei documenti e nei rapporti scritti con il committente.