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Attori

volontariato

sostantivo maschile · anche attività di volontariato, volontario

Attività svolta in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro neanche indiretti, a favore della comunità e del bene comune, singolarmente o attraverso un’organizzazione.

Definizione

Il Codice del Terzo Settore definisce volontario la persona che, per sua libera scelta, svolge attività in favore della comunità e del bene comune, anche per il tramite di un ente del terzo settore, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro neanche indiretti e per soli fini di solidarietà.

Riferimenti normativi

Il Codice stabilisce tra l’altro che l’attività del volontario non può essere retribuita in alcun modo, nemmeno dal beneficiario; che possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute, entro limiti e condizioni prefissati; che la qualità di volontario è incompatibile con un rapporto di lavoro con l’ente di cui è socio o tramite il quale svolge l’attività; che gli enti che si avvalgono di volontari devono assicurarli e iscrivere in un apposito registro quelli che svolgono attività in modo non occasionale. La precedente legge quadro sul volontariato (L. 11 agosto 1991, n. 266) è stata abrogata dal Codice.

Forme

Si distingue tra volontariato organizzato, svolto all’interno di un ente, e volontariato individuale o informale. Le organizzazioni di volontariato sono una specifica tipologia di ente del terzo settore, ma volontari operano anche in associazioni di promozione sociale, cooperative sociali, enti religiosi ed enti pubblici.

Nel welfare design

I volontari sono spesso una risorsa decisiva per la sostenibilità degli interventi, ma richiedono organizzazione, formazione e coordinamento: la loro presenza va considerata nel modello di sostenibilità e non come sostituto del lavoro retribuito.

Voci correlate

  • organizzazione di volontariato · Ente del terzo settore costituito in forma di associazione che svolge attività di interesse generale prevalentemente a favore di terzi, avvalendosi in modo prevalente dell’attività gratuita dei propri associati volontari.
  • terzo settore · Insieme degli enti privati che, senza scopo di lucro, perseguono finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale attraverso attività di interesse generale, distinto dallo Stato e dal mercato.
  • ente del terzo settore · Ente privato senza scopo di lucro che persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale svolgendo attività di interesse generale ed è iscritto al Registro unico nazionale del Terzo settore.
  • lavoro di comunità · Metodo di intervento sociale che coinvolge gli abitanti di un territorio, i gruppi informali e le organizzazioni locali nell’individuare problemi comuni e nel costruire risposte condivise, rafforzando i legami e le capacità della comunità.

Fonti

  1. D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo Settore), artt. 17-19.